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Miniere e cave Impianti a fune Lavori

Vallone delle Miniere
Prime notizie

Le notizie più antiche di cui dispongo risalgono al periodo da '600 all'800 e, benché con qualche dubbio sulla toponomastica, dovrebbero fare riferimento anche a questa zona.

Queste miniere sono già citate da Goffredo Casalis nel 1847.

Goffredo Casalis

Lui cita “[...] uno scavo di 20 metri in circa di lunghezza su 4 di larghezza , che scende a 45 gradi circa...”. Chiude la breve citazione dicendo “ [...] questa miniera per altro non sembra essere stata un filone, ma una semplice massa di minerale, che fu presto esaurita.”

Goffredo Casalis pag 105

Poiché la società l'Esploratrice, che ha sfruttato le miniere, è stata fondata nel 1853 e il libro del Casalis è stato pubblicato nel 1847, se ne può dedurre che una qualche attività di scavo fosse già stata fatta molto antecedentemente. Considerando che il Casalis la presenta come un qualcosa di sufficientemente vecchio da non conoscerne le origini, potrebbe trattarsi di uno scavo fatto tra il '700 e il primo '800 al più tardi.
È difficile dire con certezza quale sia degli imbocchi oggi visibili quello che cita il Casalis. Occorre tenere presente che le attività estrattive sono durate parecchi decenni dopo la pubblicazione del libro di Casalis per cui tutto può essere cambiato nel frattempo.
Per quanto visibile oggi, non potendo verificare come sono fatti gli imbocchi crollati... Di quelli accessibili il più probabile è M3 che in effetti presenta la pendenza che descrive Casalis. Per la lunghezza non si può verificare a causa dell'allagamento della galleria a pochi metri di profondità ma la dimensione della discarica la rende plausibile.  Anche la M4 sembra avere una discenderia oggi crollata ma è tutto da verificare.

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