La Rana temporaria è comune
nella valle anche ad alta quota. Vive molto nell’erba ma si vede
sovente nuotare nei laghi. Come tutte le rane in primavera deposita
grandi ammassi di migliaia di uova che in breve tempo diventano girini
ed crescono rapidamente per fare la metamorfosi prima dell’inverno.
Succede sovente di vederne tantissimi concentrati in poco spazio.
A queste quote l’estate è talmente breve e fresca che la lotta per
arrivare alla metamorfosi è al limite del possibile. Il limite è
chiaramente percepibile nel vallone dei
Tredici Laghi dove fino ai
Laghi Gemelli – 2517 m - si trovano rane e girini mentre al
Lago Nero –
2626 m – non si vede più nulla.
Le rane in generale completano la metamorfosi dallo stato larvale entro
la stagione in cui sono nate. In questa valle può succedere di vedere
un fenomeno piuttosto raro, che è il girino svernante. Capita che
all’arrivo dell’inverno, vadano in letargo girini che non hanno avuto
tempo di trasformarsi in rane. La primavera successiva al disgelo si
vedono grossi girini nuotare quando non sono ancora state deposte le
nuove uova.
Nella valle Germanasca la popolazione di questo anfibio è discreta ma
ha subito una riduzione drastica con le bonifiche degli stagni che
pochi decenni fa c’erano lungo le rive del torrente e l’introduzione di
pesci in moltissimi laghi. I pesci introdotti, non presenti in
condizioni naturali, sono carnivori. Nei laghi di alta quota dove la
presenza di forme di vita è molto ridotta riescono di fatto a fare
tabula rasa di tutti i girini e di tutte le larve di insetti che
normalmente ci sarebbero. Nel vallone dei
Tredici Laghi le rane possono
essere viste facilmente nei laghi più alti dove non ci sono pesci.
Negli altri la loro presenza è occasionale.

Vallone dei
Tredici Laghi.
Autunno 2010.

Risveglio dopo il letargo.
Villa di Praly. Aprile 1998.

Rane in accoppiamento nel
Lago Lungo fra le uova già deposte dalle altre.
Primavera 2011.

In primavera si vedono grandi “ammassi di ammassi” di uova. Ogni rana
depone qualche migliaio di uova in un unico ammasso che non si disgrega
se non alla schiusa. Inoltre tendono a deporre in molte nello stesso
posto formando grandi masse di uova che qui vediamo mentre iniziano a
schiudersi.
Lago Lungo. Primavera 2011.

Particolare di un ammasso di uova. Si vedono i girini che si stanno
liberando dei resti dell'uovo mentre altre uova devono ancora iniziare
lo sviluppo.
Lago Lungo. Primavera 2011.

Girino appena schiuso. Si vedono le branchie che sono esterne solo per
pochi giorni. Poi rientrano e inizia una metamorfosi che in un paio di
mesi le trasformerà in polmoni.
Lago Lungo. Primavera 2011.
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Fitta (a dir poco...) popolazione di girini
in metamorfosi.
Lago Lungo. Agosto 2010

Girino svernante fotografato durante il disgelo.
Stagno vicino alla borgata Sellette.
14 marzo 1999

Girini a vari stadi di sviluppo.
Lago Lungo. Agosto 2010

Rana dell’anno appena metamorfosata di circa un centimetro di lunghezza circondata da girini negli stadi larvali precedenti.
Lago Lungo. Agosto 2010

Piccolo metamorfosato da poco – circa 1,5cm.
Lago della
Draja. Settembre 2011.

Millenni di selezione naturale hanno favorito lo sviluppo di una forte
resistenza a climi estremi. Ma questo non significa abitudine. Questa
rana non ha superato l'inverno.
Lago Lungo. Primavera 2011.

Questa femmina non è sopravvissuta alla deposizione delle uova.
Lago Lungo. Primavera 2011.

Moria di rane nel
Lago della Draja verosimilmente dovuta ad una forte gelata avvenuta dopo l'uscita dal letargo.
Primavera 2006.

Adulto ripreso in un luogo inusuale. Una vecchia miniera di rame allagata del
Vallone delle Miniere.
Estate 2009.