Devo la conoscenza di questa cava
all'amicizia di Ettore Peyronel, autore del sito
Vallis Sancti Martini - Val Germanasca, che me
l'ha fatta scoprire durante una chiacchierata.
Non si trattava di una cava di grandi dimensioni. L'alluvione del 1908
ha asportato la strada nel tratto in cui si trovava anche la cava. La
strada nuova č stata fatta invadendo e di fatto 'seppellendo' la cava e
le attivitā estrattive. In effetti, per trovarla occorre un occhio
attento, anche se č discretamente visibile.
Restano la bancata di marmo che in quel punto attraversa il torrente,
per cui si vede l'alveo diventare bianco in alcune zone, e un pezzo
della cava che sporge da un muraglione di sostenimento della strada. Č
proprio qui che si vedono tracce dei lavori con mezzi caratteristici
dell'800.

Zona dove sorgeva la cava.
Foto: 2026

Bancata di marmo sotto il torrente.
Foto: 2026

Bancata di marmo sotto il torrente.
Foto: 2026

Marmo nella sezione ancora visibile della cava.
Foto: 2026

Marmo nella sezione ancora visibile della cava. Sono visibili le tracce
di bulini e scalpelli come usati nell'800.
Foto: 2026

Marmo nella sezione ancora visibile della cava. Sono visibili le tracce
di bulini e scalpelli come usati nell'800.
Foto: 2026

Poco a monte della cava ci sono i resti di un antico canale
irriguo che nelle leggende locali si dice sia stato relizzato dal
diavolo.
Foto: 2026