Sulle
Decauville è disponibile un'ampia letteratura antica e moderna.
Paul
Decauville è stato il pioniere delle ferrovie leggere. La sua
invenzione fondamentale è stata la ferrovia a scartamento ridotto
costruita a tratti brevi già montati con le traversine. Queste porzioni
di ferrovia potevano essere montate e smontate facilmente nonché
trasportate con agilità grazie al loro modesto peso.
La prima
ferrovia Decauville usava binari di 400 mm di scartamento.
Successivamente lo scartamento è stato portato a 500 mm e poi a 600 mm.


Per
capire l'importanza dell'invenzione, occorre fare mente locale al fatto
che all'epoca le macchine movimento terra non esistevano. Tutti i
lavori venivano svolti a mano utilizzando mezzi tecnici piuttosto
semplici. Più specificatamente, quando occorreva spostare grosse
quantità di sabbia, pietre o terra, occorreva avvalersi di un qualche
tipo di mezzo di trasporto. Le uniche possibilità erano usare carri
trainati da cavalli o buoi. Ma il loro uso era fortemente limitato dal
fatto che le ruote in legno e ferro (il pneumatico doveva ancora essere
inventato!) sprofondavano facilmente nel terreno smosso dai lavori. La
ferrovia era l'unica possibilità. Essa, distribuendo il peso del carico
su una superficie ampia per mezzo delle traversine, permetteva di
spostare grossi carichi anche su terreni non compatti. Ma la
costruzione di una ferrovia era difficile, costosa e richiedeva molto
tempo. L'invenzione di Decauville ha reso disponibili componenti che
potevano essere assemblati senza conoscenze specifiche, che costavano
poco e che funzionavano bene su terreni qualsiasi.

I carrelli basculanti posso essere scaricati con uno sforzo minimo da parte della persona.
Fonte dei disegni: Lavori di terra dell'ingegnere Giuseppe Martelli; Ulrico Hoepli; Milano 1881.
Successivamente,
molti altri costruttori hanno iniziato a produrre le stesse cose.
Il sistema era così ampiamente diffuso che spesso veniva anche
pubblicizzato su pubblicazioni destinate al grande pubblico come la
Continental Guide Itineraires del 1904 sulla quale il famoso – per
l'epoca - costruttore di automobili “Panhard & Levassor” evidenzia
fra i suoi prodotti i trattori per Decauville.

Copertina della guida Continental del 1904.

Porzione ingrandita.
È interessante vedere come sono state usate le Decauville nella valle Germanasca.
Sono
state introdotte per lo sfruttamento delle miniere alla fine del XIX
secolo. Sono state largamente usate per oltre un secolo fino agli anni
1990 quando sono state chiuse le ultime miniere così attrezzate ed è
stata aperta la galleria Rodoretto servita da pale gommate.
Decauvilles o loro resti possono essere vite un po' ovunque nella valle ove in passato ci siano state opere minerarie.
Spesso si vedono vecchi carelli trasformati in fontane o abbandonati attorno alle zone minerarie.

Vagoncino ad Envie. 2007.

Rotaie ad Envie. 2007.

Decauville invasa dalla vegetazione. 2007.

Vagoncino ad Envie. 2007.

Decauville ad Envie.
L'oggetto
metallico con due ganci che si vede alla sinistra del binario di
decauville è il supporto di un secchiello della teleferica che
portava il talco da Envie a Ghigo. Quasi tutte le teleferiche, come
per esempio quelle del Gran Courdoun, usavano benne. Questa aveva
la particolarità di usare dei grossi secchielli.
Altra
particolarità di questa teleferica era l'essere monofune e ad
ammorsamento fisso. L'unica di questo tipo usata in questa zona. In
effetti si nota che il supporto de secchiello non ha ruote, per cui è
fissato al cavo, e non esiste una seconda fune con funzione traente,
per cui è il cavo a muoversi per spostare il carico.Foto: 2007.

Ecco
un secchiello della teleferica di Envie immortalato sopra Ghigo in
una cartolina datata 1934.

Marchio del costruttore Viganoni. Envie 2007.
Vagoncini convertiti in fontane. Malzas 2006.